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Attualità, Editoria

Pagina99(we), il #nonquotidiano

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Anno 3, numero 1 (sempre nelle edicole), ma in realtà lo ho scoperto da poco.

L’hashtag vicino al suo titolo (#ilgiornalechecivuole) fa molto slogan, marketing, identità e “socialappeal”. Ma una formula che lo identifica realmente è forse: #nonquotidiano.

Si presenta esteticamente come un quotidiano, ma non lo è. Infatti è un settimanale, travestito da “giornaliero”. Entra il weekend, di sabato, nelle edicole e non ne esce fino all’uscita del nuovo numero, la settimana successiva. Volutamente creato “per leggere la società in trasformazione, senza arrendersi al declino“, suona quasi rivoluzionario. In effetti già dal cappello che si mette e dalla veste color salmone, si direbbe che qualcosa almeno di diverso lo abbia.

Autobattezzatosi “il quotidiano del weekend“, offre quello che molti quotidiani accennano e non approfondiscono, dicono e rimandano, srotolano in speciali extra acquistabili in uscite appunto “extra”, oppure mettono scaricabile in digitale.  pagina99we, infatti, rischia, si fa sfogliare e approfondisce, subito.

Con un sito che fornisce snack di ogni genere , ma tutt’altro che gustabili con le papille gustative, rimanda il duro lavoro al fratello maggiore che esce in edicola in un formato cartaceo mai finito e mai tramontato, ma in questo caso rinnovato.

Legge la società, i costumi, le direzioni (del mondo), le arti, le geografie, le scienze, le innovazioni e le storie attraverso articoli che, coadiuvati anche dal web, non sono mai uno showreel di uscite di agenzia o breakingnews con rimandi; ma sono spesso servizi di approfondimento che non si concludono al punto e che, con effetto sistemico, si guardano con i vicini e offrono una lettura più ampia del servizio che abbiamo davanti.

Ibrido tra il quotidiano e il settimanale quindi, non ha motivo di uscire dalle edicole entro la giornata. la concorrenza c’è, il prezzo forse è un po’ più elevato rispetto ad altri settimanali, ma se i contenuti rimangono tali forse merita anche di spendere quel poco in più per avere qualcosa in più. Che non è una selezione di traduzioni di articoli esteri o voluto-dovuto approfondimento delle tematiche in voga nella cronaca, rintracciabili anche in altre riviste o quotidiani.

Linee tutte rispettabili e necessarie, ma pagina99 si differenzia. Usa la lente di ingrandimento in biblioteca, setaccia avidamente qualsiasi libretto dall’operistico all’evento, si fa forse più domande di quelle a cui riesce a rispondere nelle pagine a disposizione, poi stringe le dita sulle sue penne e scrive, stampando anche su qualcosa che troppe volte è stato dato per spacciato (il formato cartaceo), ma che, come dimostra, può essere sempre valido strumento di comunicazione, “senza arrendersi al declino”.

 

 

Informazioni su Biscottone

I don't know how and what can I say about me... Surprise me! Aka - ladiesman7it - biscottone -

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