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Attualità, Storia

Non c’è solo il Secondo Emendamento

Secondo Emendamento costituzionale U.S.A. 15 dicembre 1791: <<Una milizia ben regolata, necessaria per la sicurezza di uno stato libero, il diritto della popolazione a portare armi, non saranno violati>>.

U.S.A. , Connecticut, città di Newtown, 14 dicembre 2012, un ragazzo armato entra in una scuola ed uccide 26 persone (20 bambini ed un insegnante).

La legge del Connecticut vieta ai minori di 21 anni di acquistarne e detenere armi, ma essendo le armi in suo possesso di proprietà della madre, ecco come è stato possibile.

Adam Lanza, 20 anni, soffriva di Asperger (una forma mite di autismo), venerdì ha prima freddato con 4 colpi sua madre (proprietaria di due pistole ed un fucile automatico) a casa, poi con le armi si è diretto verso la scuola Sandy Hook dove sono stati trovati 30 caricatori e decine di bossoli sparsi per tutta la scuola.

A fare i conti con l’omicida sono stati 20 bambini innocenti e 6 insegnanti che hanno fatto anche da scudo ai primi, in uno dei luoghi che dovrebbero essere tra i più sicuri al mondo; sicuramente deve essere stato un inferno ed è impossibile che un evento così si cancelli nelle menti dei sopravvissuti, dei genitori delle vittime e di chi è a loro più vicino; pare addirittura che una bambina si sia salvata fingendosi morta tra i suoi compagni uccisi e sia scappata quando tutto sembrava calmo.

Non è l’unico caso del quale anche chi è lontano a queste vicende si ricorderà, ad esempio il primo che mi viene in mente è quello di qualche mese fa, quando un ragazzo fece una strage in un cinema sparando sugli spettatori… pare che avesse svelato il suo piano inviandolo in una lettera che non fu aperta prima del giorno X… comunque rimane un caso tra i tanti in U.S.A..

James Madison e Alexander Hamilton (rispettivamente autore e firmatario anche del Secondo Emendamento in questione) sono chiamati in causa in questi casi visto che parliamo di una loro creazione, dobbiamo fare i conti però con la storia, la quale dice che l’America era giovane ed appena uscita dalla rivoluzione, temeva una controrivoluzione e volendo che il popolo fosse in grado a resistere (anche contro i soprusi del governo federale) si poneva a favore del suo armamento… il possesso delle armi da parte dei cittadini o dei sudditi (in precedenza) è stato spesso argomento centrale e obiettivo di azione di Stati o Regni i quali più che altro si affrettavano a disarmare il più possibile le popolazioni dei propri territori, e questo secondo emendamento fa sicuramente parte della grande apertura e della lezione di democrazia e libertà che la Costituzione degli Stati Uniti d’America dette al vecchio continente.

Nonostante la notevole “vision” della Costituzione un tale emendamento può non sempre dare effetti positivi,  soprattutto se supportato dalla sentenza della Corte Suprema che ha bocciato, senza dare oggetto a ulteriori interpretazioni, la possibilità che i singoli Stati potessero munirsi di misure atte a limitare il possesso di armi, affermando che il Secondo Emendamento limita gli Stati e i governi locali nello stesso modo in cui limita il governo federale ed in precedenza, nel 2008, si era pronunciata dicendo che il diritto all’armarsi dei cittadini è appunto un diritto e non prescinde dall’appartenenza ad una milizia.

Credo che ci sia una grande differenza tra le affermazioni della Corte Suprema e quello che effettivamente prova e pensa chi è in questo momento vicino alle vittime, e chi da venerdì quando i genitori hanno iniziato a capire cosa fosse successo e che non si trattava di un normale chiusura interna della scuola come a volte succede ha visto ed ha sentito quello che sembra quasi un bollettino di guerra.

Il presidente Omaba ha parlato di “azioni sgnificative” anche se ancora non sono stati divulgati altri dettagli, ed in ogni caso non credo sia una passeggiata anche intraprendere una piccola azione in merito; nonostante abbia fatto un appello a superare i divari politici dovrà comunque confrontarsi con la parte repubblicana anche su altri argomenti all’ordine del giorno non facili.

Gli americani, come alcuni sondaggi dimostrano (alcuni dati sono riportati sul Sole24Ore di Domenica 16 dicembre) non sono poi così contrari ad una legge che infondo gli permette di entrare in possesso anche di armi pesanti, come mitra e AK47.

Dai dati del Pew Centre si denota come dal 1993 al 2000 i favorevoli alla libertà di possedere armi fossero scesi dal 34% al 29% e quelli a favore dei controlli erano passati dal 57% al 66%… poi è arrivato l’11 settembre e le curve si sono invertite, fino al 2007 con l’eccidio del Virginia Tech  dove l’indice dei favorevoili ai controlli è tornato al 60%… il tempo passa ed oggi siamo ad un 46% che è a favore del diritto alle armi ed un 47% a favore di un maggior controllo, sostanzialmente un pareggio nonostante nel frattempo non è che non fosse successo nulla.

Dati alla mano negli U.S.A. si evince che sono presenti 310 milioni di armi da fuoco detenute da privati nelle loro proprietà, create da 5.400 fabbriche (come credo sia ovvio c’è anche un notevole interesse ed “indotto” dietro al mercato delle armi) e che il 47% degli americani è armato, praticamente quasi un cittadino su due.

Come da Sole24Ore, un tweet di una militante di destra, Prudence @dennygirltwo riassume la linea di difesa della National Rifle Association (che chiede il diritto totale alle armi) ovvero : <<Non è un problema di pistole il problema è la mancanza di Dio nelle nostre società>> e non è un pensiero condiviso da pochi.

Credo comunque che Dio a volte sia tirato anche troppo in ballo quando si parla negli U.S.A. e che sì, vada bene essere religiosi (per chi è credente, non me ne vogliano i non credenti o fedeli ad altri credi), ma che si debba stare attenti nel tirarlo troppo in ballo in questioni prettamente umane specialmente; che non si debba quindi andare troppo vicino a venature fondamentaliste, sconvenienti in qualsiasi Stato contemporaneo.

Stato contemporaneo che oggi più di ieri, dovrebbe garantire più sicurezza possibile a chi anche solo passa al suo interno senza nuocere, ed invece si trova vittima di azioni scellerate.

Non dimentichiamo che per la serie “tutto il mondo è paese” (oltre ad alcuni altri casi americani svoltisi anche sabato ad esempio) quello stesso venerdì, in Cina, un uomo ha fatto irruzione in una scuola nella provincia di Henan pugnalando 22 bambini tra i 6 e i 10 anni e un adulto… per ora ci sono notizie di sette vittime ricoverate due delle quali sono in terapia intensiva… e non aveva armi da fuoco, forse la notizia ha fatto meno scalpore perché non si è tenuta negli Stati Uniti.

In ogni caso, per concludere sfatando un mito, l’erba del vicino a volte è decisamente peggio di quanto immaginavassimo.

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