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Arte, Mostre

Impressionisti e moda al Musée d’Orsay

Albert Bartholomé (1848-1928)
Dans la serre
Vers 1881
Huile sur toile
H. 233 ; L. 142 cm
© Musée d’Orsay, dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt

A Parigi sarà la mostra dell’autunno 2012 benché presentata in largo anticipo il 6 settembre.“L’impressionisme et la mode”, dal 25 al Musée d’Orsay si farà itinerante poi toccando New York (Metropolitan Museum of Art) dal 19 febbraio al 27 maggio 2013 ed anche Chicago (Art Institute) dal 30  giugno al 22 settembre 2013.

Con l’allestimento curato dal famoso regista d’opera Robert Carsen, tornano a Parigi quadri partiti dalla Francia da sempre come “Madame Charpentier et ses enfants” di Renoir, da New York… ma anche “Nana” di Manet da Amburgo e “La Loge” sempre di Renoir dal Courtauld di Londra.Oltre alle pitture sono esposti vestiti coevi e modelli di sartoria che hanno ispirato i grandi maestri, uno su tutti il vestito della madama Bartholomé, ritratta in “Dans la serre” da Albert Bartholomé.

Guy Cogeval, presidente del museo d’Orsay, dice che nel periodo 1860-1880 particolarmente trattato nella mostra sono gli anni in cui Parigi inventa l’arte impressionista, ma anche la moda la quale benché non sia proprio stata inventata in questo periodo, è qui che si manifesta come fenomeno collettivo.In quest’epoca nascono riviste specializzate (“La dernière mode” ad esempio, anche se diretta da Mallarmé durò poco), i grandi magazzini, la réclame…

Contrariamente alla precisione accademica del tempo e nonostante i pareri su figure e vestiti come quello di Mallarmé (su Manet) e dei Goncourt (rispettivamente “perdono un po’ della loro sostanza e della loro solidità” e “sono trasfigurati dalla magia delle ombre e delle luci”) i gesti e le pose e il portamento rendono una presenza pittorica non indifferente.

La mostra è ben organizzata anche per temi e dai depositi del Museo Galliera e delle Arts Décoratifs escono abiti incredibili restaurati grazie anche allo sponsor LVMH (altro sponsor è Christian Dior), più tutta la panoplia degli accessori: corsetti, ventagli ecc.

Non è comunque una mostra solo al femminile, si guarda anche ai signori, con “Le cercle de la Rue Royale” ad esempio, del NON impressionista James Tissot che ritrae i dodici soci dell’omonimo club esclusivo del Jockey affacciati alla terrazza dell’attuale Hotel de Crillon (al tempo la sede del club) di Place de la Concorde.Una nota, l’ultimo nobile (dei 12) a destra è Charles Haas, frequantatore dell’atelier di Degas, amico di Robert di Montesquiou, amante di Sarah Bernhardt e “ritratto” da Proust come Charles Swann della Recherche.

DA VEDERE!

James Tissot (1836-1902)
Le Cercle de la rue Royale
1868
Huile sur toile
H. 174,5 ; L. 280 cm
© Musée d’Orsay, dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt

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