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Cinema, Film, Storia

100 anni di Universal

Universal-Studios

Carl Laemmle, ex commerciante del Winsconsin, vedendo a Chicago le nutrite folle che con un nickelino si apprestavano ad entrare nei Nickelodeon, acquistò prima che poté un cinematografo ed iniziò la sua carriera da produttore.

Il 30 Aprile 1912 Laemmle fondò la Universal Film Manifacturing Company (la data di fondazione le attesta il fatto di essere la più vecchia casa di produzione cinematografica) nella quale fuse la sua casa di produzione indipendente e altre piccole società in fuga dalla Motion Picture Patent Company (una sorta di cartello cinematografico).

Riuscì a fare concorrenza alle “Big Three” (MGM, First National, Paramount) puntando su una produzione di generi variegata, con film sempre introdotti da quel logo col globo terrestre che sicuramente tutti ricorderanno.

L’anno dei festeggiamenti inizia col restauro di 13 pietre miliari della casa, film che hanno fatto storia, come i personaggi principali.

I mostri, come Dracula e Frankeinstein ad esempio, permisero negli anni 1920-1930 di contrastare MGM e Paramount che invece andavano nelle sale con i loro cowboys, inaugurando così il preludio al genere monster-horror, seguito dal mistery/thriller arrivato con il successo dei film di Hitchcock, collaborazione durata, in sostanza, fino al suo ultimo lungometraggio (Complotto di Famiglia -1976).

Oltre a Hitchcock un altro nome che ci dice “Universal” è Steven Spielberg: Lo Squalo e Shindler’s List sono due delle 13 opere ristrutturate; tante altre comunque sono importanti pilastri della casa cinematografica firmati dal regista.

Gli sSudios hanno aperto le porte per visite esclusive agli ambienti ed ai costumi di produzione che sono meta di visitatori, come lo è il Bates Motel, dove fu girata la famosa scena di Psyco nella quale Janet Leigh rimase uccisa (filmicamente parlando ovviamente) nella sua pozza di cioccolato (avete letto bene…).

In archivio storico ci sono anche le pellicole e altro materiale sensibile che viene conservato a temperature ed umidità controllate.

Quello che rimane, dopo aver visto capolavori come La Guerra dei Mondi (2005) – che mi si potrà dire tutto, ma a me è piaciuto -, Il Gladiatore (2000), Jurassic Park (1993) – visto in prima fila col rischio di paralisi al collo da quanto ero preso -, La mia Africa (1985), Ritorno al Futuro (1986), Lo Squalo (1975), Gli Uccelli (1963), Dracula (1931) e Il Fantasma dell’Opera (1925) citandone solo pochissimi, è se non altro aspettarsene come minimo altri 100 di anni così.

La Universal ha siglato e sicuramente continuerà a siglare, gran parte dei sogni messi su pellicola che appartengono e apparterranno a più generazioni, film indimenticabili che oramai ci sono rimasti nel DNA ed a volte li rivediamo anche decine di volte senza stancarci mai non solo per il valore dell’immagine in se stessa, ma per il valore che hanno assunto a livello sociale e personale.

Ultima cosa da segnalare: il 22 febbraio esce in Italia il Blu-Ray de “Il Buio oltre la siepe” (Robert Mulligan, 1962) basato sull’omonimo libro del Premio Pulitzer, Harper Lee.

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Discussione

4 pensieri su “100 anni di Universal

  1. Interessantissimo articolo!🙂
    In effetti sono tutti bei film… a parte La guerra dei mondi che non l’ho proprio capito. Mi faceva un po’ senso il fatto che gli alieni aspirassero il sangue degli uomini… sarà per quello…😛
    Ma non ho capito che cosa c’entra la cioccolata con l’uccisione della donna?

    Pubblicato da La Dame à la liocorne | 17 febbraio 2012, 22:27
  2. Grazie mille, mai come quelli che scrivi te crispy!😛
    E si può darsi che ti abbia fatto senso per quello🙂
    La cioccolata con l’uccisione c’entra perché il sangue finto era cioccolato🙂 essendo in bianco e nero non era decisamente obbligatorio (e magari non aveva la stessa intensità) il ketchup🙂

    Pubblicato da ladiesman7it | 17 febbraio 2012, 22:59

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